FRODO, LEGOLAS
E IL RITORNO DEL RE
Intervista a Elijah Wood (l'hobbit Frodo) e Orlando Bloom (l'elfo Legolas)
(20/01/2004)
Pare che il regista Peter Jackson abbia già nostalgia del mondo tolkieniano, cui ha dedicato sette anni della sua vita, e che abbia in progetto di portare sul grande schermo anche il primo libro di Tolkien ‘Lo hobbit’, appena avrà terminato il remake di King Kong che lo vedrà impegnato nei prossimi mesi.
Avevamo lasciato Sam e Frodo sulla strada per il monte Fato accompagnati
dalla misteriosa creatura Gollum, riusciranno a distruggere l’anello prima che
Sauron prenda il sopravvento?
Gandalf sta disperatemente cercando di spingere quel che resta dell’esercito di
Gondor ad agire. Ogni battaglia è accompagnata da un grande sacrificio, ma
nonostante le numerose perdite nelle file della Compagnia, l’elfo Legolas, il
nano Gimli, e soprattutto l’erede al trono di Gondor, Aragorn, devono fare un
ultimo sforzo per riuscire a tenere Sauron distratto e dare a Frodo la
possibilità di portare a termine la sua missione.
Silvia Bizio ha incontrato a Los Angeles Elijah Wood (l’hobbit Frodo) e Orlando Bloom (l’elfo Legolas).
Siamo arrivati alla fine. E’ stato difficile il commiato?
ELIJAH WOOD: E’ stato veramente emozionante e difficile. Il film è stato
un processo durato quattro anni ed è stato difficile per noi renderci conto che
eravamo arrivati alla fine del viaggio.
Perticolarmente duro è stato in Nuova Zelanda perché sapevamo che era l’ultima
volta che vedevamo molti della troupe. Certo, con gli altri attori rimarremo in
contatto e continueremo a vederci ma con i tecnici e le comparse… Allo stesso
tempo però provavamo un senso di completezza perché finalmente eravamo arrivati
alla fine.
Come sei cambiato da quando è iniziato ‘Il Signore degli anelli’?
La mia vita è cambiata molto perché ora, grazie al successo del film, sono molto
più conosciuto. La gente mi riconosce per strada e poi sicuramente questo
successo ha aiutato la mia carriera. Questa esperienza ha avuto un effetto molto
forte su tutti noi. Abbiamo vissuto insieme per 16 mesi in Nuova Zelanda, siamo
diventati molto amici, abbiamo cercato di far rivivere i personaggi nel modo più
veritiero possibile. Sicuramente la cosa più grande che questo film mi ha dato è
stata l’amicizia. Avevo 18 anni, quando ho cominciato a lavorare al Signore
degli anelli, adesso ne ho 22, quindi sicuramente sono cambiato ma non saprei
dire come.
Parlaci del tuo personaggio nel terzo episodio
ORLANDO BLOOM:Fondamentalmente il terzo episodio di ogni serie è sempre
la più eccitante. E’ la conclusione, il tirare i fili di tutte le storie che
arriveranno a un grande finale. Per quello che riguarda i personaggi, riesci a
capire veramente cosa stanno rischiando individualmente e perché sono visti come
eroi dal pubblico. Si capisce che Legolas è un vero elfo e si ha la dimensione
di quanto ha fatto per la salvezza della Terra di mezzo. Ha sparato frecce e
lance, ha abbattuto un mumakil, ha fatto cose che gli eroi normali si sognano.
Questo film è tutto su Aragorn che diventa re e si deve assumere la
responsabilità del suo ruolo.
Com’è stata l’atmosfera sul set?
Ci siamo trovati veramente bene. Ho fatto un sacco di surf soprattutto con Billy
e Dom (che interpretano Merril e Pipino nel film) e ci siamo divertiti tanto.
Elijah aveva un sacco da lavorare, ma ogni tanto veniva a fare surf con noi e
poi si usciva tutti a bere. Dom e Elijah sono dei bravi dj e facevamo sempre un
sacco di festa con loro. Fuori dal set, un set molto duro ma anche molto
appagante, avevamo uno stile di vita veramente da brivido. Uscivamo a cena
fuori, facevamo delle gite e abbiamo veramente bevuto un sacco. Uscivamo per
andare a bere o a ballare, semplicemente come fa la gente.